{"id":793,"date":"2020-05-08T13:31:44","date_gmt":"2020-05-08T13:31:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.civispro.it\/matradalegale6\/?p=793"},"modified":"2020-06-28T21:02:05","modified_gmt":"2020-06-28T21:02:05","slug":"conto-corrente-defunto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.civispro.it\/matradalegale6\/2020\/05\/conto-corrente-defunto\/","title":{"rendered":"Il conto corrente del defunto (cointestato e non)"},"content":{"rendered":"<h3><strong>L\u2019accesso e la gestione del conto corrente dopo la morte del titolare.<\/strong><\/h3>\n<p><strong>\u00a0<\/strong>Alla <strong>morte del titolare di un conto corrente<\/strong>, l&#8217;erede o gli eredi di quest\u2019ultimo, incontrano una serie di problemi posti dalla banca sia nel caso in cui il conto corrente risulta intestato esclusivamente al defunto, sia nel caso di conto corrente cointestato.<\/p>\n<p>Nel primo caso, in presenza di conto corrente con intestatario esclusivo (cio\u00e8 il solo defunto), la banca pu\u00f2 sollevare agli eredi problemi di legittimazione (e, in ogni caso, frequentemente, blocca il conto).<\/p>\n<p>Nel secondo caso, in presenza di conto corrente cointestato, la banca pu\u00f2 fare ostruzionismo, con conseguente difficolt\u00e0 per gli altri cointestatari non solo di accedere al conto ma anche di gestire la propria parte di somme eventualmente presente nel conto stesso.<\/p>\n<h3><strong>Conto corrente ed accettazione dell\u2019eredit\u00e0<\/strong><\/h3>\n<p><img decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-274\" src=\"https:\/\/www.civispro.it\/matradalegale6\/wp-content\/uploads\/sites\/25\/2012\/12\/testamento.jpg\" alt=\"\" width=\"143\" height=\"218\" \/>Con la morte del titolare o di uno dei cointestatari, le somme di denaro presenti sul conto corrente vengono ricomprese nella successione ereditaria e offerte all&#8217;erede (o agli eredi), il quale (i quali) le pu\u00f2 fare proprie solo dopo avere <strong>accettato l\u2019eredit\u00e0<\/strong>, normalmente. Pi\u00f9 frequentemente, ed economicamente, oggi si provvede con semplice presentazione della <strong>dichiarazione di successione<\/strong>.<\/p>\n<p>L&#8217;accettazione dell&#8217;eredit\u00e0 \u00e8 un <strong>atto espresso<\/strong> o tacito con il quale l&#8217;erede fa proprio il patrimonio del defunto. L\u2019accettazione non pu\u00f2 essere revocata (\u201c<em>semel heres semper heres<\/em>\u201d, appena erede sempre erede, dicevano i latini).<\/p>\n<p>L\u2019accettazione dell&#8217;eredit\u00e0 oltre che espressa pu\u00f2 essere <strong>tacita<\/strong>.<\/p>\n<p>Si ha, ad esempio, accettazione tacita dell\u2019eredit\u00e0 quando l\u2019erede chiude il conto corrente del defunto o vi sottrae indebitamente denaro .<\/p>\n<p>Da ci\u00f2 pu\u00f2 ricavarsi che anche in mancanza di una espressa accettazione dell\u2019eredit\u00e0, la banca non pu\u00f2 impedire l\u2019accesso, al conto dell\u2019unico titolare defunto, all\u2019erede che vuole compiere operazioni che rientrano nell\u2019accettazione tacita.<\/p>\n<p><strong>Conto corrente con titolare unico<\/strong><\/p>\n<p>Con la morte dell\u2019<strong>unico correntista<\/strong>, in presenza di uno o pi\u00f9 eredi che hanno tutti espressamente accettato l&#8217;eredit\u00e0 o che abbiamo presentato la dichiarazione di successione alle Autorit\u00e0 competenti, il contenuto del conto corrente caduto in successione diviene disponibile per gli eredi stessi, e si applicano le norme del conto corrente cointestato per le quali tutti hanno il diritto di accedervi e di disporre della propria quota o dell&#8217;intero.<\/p>\n<p>La banca, in tale ipotesi, non pu\u00f2 pretendere la contemporanea presenza di tutti gli altri eredi o il loro consenso o, ancora, una procura all&#8217;incasso firmata da tutti gli eredi ma, non di rado, dobbiamo registrare che ci\u00f2 purtroppo avviene. D&#8217;altro canto, in casi molto meno recenti, le banche sono state ritenute responsabili per aver troppo facilmente autorizzato i presunti eredi in danno di quelli poi rivelatisi reali.<\/p>\n<p><strong>Conto corrente cointestato<\/strong><\/p>\n<p>In caso di <strong>conto corrente cointestato<\/strong> se muore solo uno degli intestatari del conto, la situazione \u00e8 pi\u00f9 complicata, anche perch\u00e9 il codice civile prevede delle presunzioni a monte circa il soggetto a cui appartengono le somme di un conto corrente di questo tipo e, contestualmente, queste presunzioni possono essere anche superate di fronte alla prova contraria.<\/p>\n<p>Una situazione un po&#8217; ingarbugliata ma di giustizia, che affronteremo in altro momento.<\/p>\n<p>Di regola, al sopravvissuto non pu\u00f2 essere impedita la gestione della propria quota parte, presumibilmente, e ad esempio, la met\u00e0 (in caso di cointestazione del conto tra due soggetti, di cui uno sopravvissuto).<\/p>\n<p>In tale ipotesi, infatti, la banca non pu\u00f2 richiedere ai superstiti che intendono accedere al conto l\u2019esibizione di documenti legati al decesso di un intestatario quali il certificato di morte, la denuncia di successione, la presenza di altri eredi.<\/p>\n<p>Tuttavia, anche in questo caso, per sbloccare la quota (presunta) del defunto sar\u00e0 necessario depositare la dichiarazione di successione presso l\u2019Agenzia delle Entrate ed esibirne copia alla banca.<\/p>\n<p>Tuttavia, la denuncia di successione \u00e8 un adempimento tributario che non incide sul piano civilistico relativo all&#8217;acquisto della titolarit\u00e0 dell&#8217;eredit\u00e0 e della qualifica di erede, quindi, si ritiene che l&#8217;eventuale richiesta della banca della denuncia di successione per consentire l&#8217;accesso al conto sia del tutto illegittima e priva di fondamento, seppur ormai entrata nella prassi consueta di qualsiasi istituto bancario, anche per i motivi di economicit\u00e0 di cui si \u00e8 accennato prima.<\/p>\n<p>Gli altri intestatari possono disporre dell&#8217;intero conto corrente cointestato solo se tale facolt\u00e0 era gi\u00e0 prevista tra i titolari del conto corrente (c.d. <strong><em>firma disgiunta<\/em><\/strong>).<\/p>\n<p>Sul punto \u00e8 intervenuta la Suprema Corte di Cassazione che con una recente sentenza ha stabilito che <strong>la <\/strong><em><strong>facolt\u00e0 di agire disgiuntamente sul conto corrente sopravvive alla morte di uno dei contitolari<\/strong> (Cassazione civ. n. 12385 del 2014 ).<\/em><\/p>\n<p>Da tale pronuncia si ricava il principio secondo cui se il conto corrente bancario \u00e8 intestato a pi\u00f9 persone aventi pari facolt\u00e0 di compiere, anche in modo disgiunto, operazioni, attive e passive, fino all\u2019estinzione del rapporto, si realizza una solidariet\u00e0 dal lato attivo dell\u2019obbligazione, che sopravvive alla morte di uno dei contitolari.<\/p>\n<p>Ne consegue in tal esatto caso che<em>,<\/em> quindi, gli altri intestatari hanno il diritto di chiedere, anche dopo la morte di uno dei contitolari, l\u2019intero saldo del conto.<\/p>\n\n\n<p><center><a href=\"https:\/\/www.civispro.it\/matradalegale6\/modulo-di-contatto\/\"><img decoding=\"async\" id=\"reminder\" src=\"https:\/\/www.civispro.it\/matradalegale6\/wp-content\/themes\/mh-magazine\/images\/parerecivispro.png\" width=\"483\" height=\"51\" border=\"0\"><\/a><\/center><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019accesso e la gestione del conto corrente dopo la morte del titolare. \u00a0Alla morte del titolare di un conto corrente, l&#8217;erede o gli eredi di quest\u2019ultimo, incontrano una serie di problemi posti dalla banca sia nel caso in cui il conto corrente risulta intestato esclusivamente al defunto, sia nel caso di conto corrente cointestato. 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