{"id":4609,"date":"2018-08-21T21:26:54","date_gmt":"2018-08-21T21:26:54","guid":{"rendered":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/?p=4609"},"modified":"2018-08-21T21:34:54","modified_gmt":"2018-08-21T21:34:54","slug":"riccardo-luna-racconta-la-storia-di-moneyfarm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/riccardo-luna-racconta-la-storia-di-moneyfarm\/","title":{"rendered":"Il direttore dell\u2019Agi, Riccardo Luna, racconta la storia di Moneyfarm"},"content":{"rendered":"<figure class=\"entry-featured-media entry-featured-media-boxed\"><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"attachment-g1_2of3_fluid wp-post-image alignnone\" title=\"Riccardo Luna racconta la storia di Moneyfarm\" src=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-730x324.png\" sizes=\"(max-width: 730px) 100vw, 730px\" srcset=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-730x324.png 730w, https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-500x222.png 500w, https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-768x341.png 768w, https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-100x44.png 100w, https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-539x240.png 539w, https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-350x156.png 350w, https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-254x113.png 254w, https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2-125x56.png 125w, https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/agi2.png 900w\" alt=\"Riccardo Luna racconta la storia di Moneyfarm\" width=\"730\" height=\"324\" \/><\/figure>\n<div class=\"g1-block-indented\"><\/div>\n<div class=\"entry-content g1-block-indented g1-text-l\">\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Pubblichiamo l\u2019articolo\u00a0<a href=\"https:\/\/www.agi.it\/economia\/moneyfarm_storia-4269820\/news\/2018-08-18\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">apparso su Agi.it<\/a>\u00a0il 18 agosto 2018 a firma del direttore Riccardo Luna che ha intervistato Paolo Galvani, Co-fondatore e Presidente di Moneyfarm.<\/em><\/p>\n<h2 class=\"article-page__header-title selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Storia di Moneyfarm, che ha raccolto 70 milioni per tutelare i nostri risparmi<\/h2>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per ora \u00e8 la\u00a0startup\u00a0del 2018, grazie ad un round di investimenti da record che l\u2019ha resa una delle icone della nuova economia digitale italiana. Gli inizi difficili, poi la crescita costante. Ma il successo \u00e8 lontano.\u00a0Immaginano un nuovo mondo della finanza, dove i consulenti non si comportino da venditori. Una sfida tutt\u2019altro che semplice. Colloquio\u00a0con il fondatore Paolo Galvani\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per essere uno che ha appena trovato 46 milioni di euro, non \u00e8 che sprizzi gioia da tutti i pori.\u00a0Paolo Galvani\u00a0mi riceve nel suo ufficio milanese, a due passi dalla Stazione Centrale, e si capisce che non \u00e8 tipo da storytelling delle startup: niente giro turistico all\u2019openspace coloratissimo, forse; con le piante che scendono dal soffitto, magari; e il biliardino accanto all\u2019angolo caff\u00e9, quello ci scommetto c\u2019era.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019era ma non me lo fa vedere e piuttosto quando arrivo ci infiliamo subito nella sala riunioni, tavolo quadrato da otto posti in legno scuro, nessun lusso particolare, nessuna scritta motivazionale alle pareti tipo \u201cinnovate or die\u201d o \u201cthink bigger\u201d o \u201cdisrupt the world\u201d che tanto piacciono a chi fa startup.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Eppure\u00a0Moneyfarm\u200b non \u00e8 solo una startup, per ora \u00e8 la startup italiana dell\u2019anno; anzi, secondo alcuni calcoli, di sempre, nel senso che nessuna aveva chiuso\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/moneyfarm-culture\/continuiamo-a-crescere-importante-round-di-finanziamento-da-46-milioni-di-euro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">un round di investimento cos\u00ec importante:\u00a046 milioni di euro<\/a>, appunto. Soldi che non sono stati trovati per un colpo di fortuna, sotto un albero e dentro un materasso; sono stati scovati, inseguiti per mesi, col batticuore, infinite riunioni in giacca e cravatta e sorriso d\u2019ordinanza mostrando conti economici ancora traballanti ma promettenti, business plan sfavillanti, piani strategici seducenti per convincere chi ha i soldi e per mestiere \u00e8 pronto a rischiare qualcosa, i venture capital, a metterli nella sua societ\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, per essere uno che ha appena trovato 46 milioni di euro Paolo Galvani non ha l\u2019aria di chi \u00e8 arrivato, piuttosto di chi sta correndo come un matto. Un po\u2019 come nella metafora del leone e della gazzella: nel dubbio, corri. Mi spiego, se il mestiere di startupper potessimo raccontarlo come un videogioco, Moneyfarm con il round che ha chiuso il 29 maggio, non ha vinto la partita della vita, \u00e8 soltanto cresciuta di livello, ma adesso gioca un campionato molto pi\u00f9 difficile: era finita da tempo l\u2019era dei premietti facili, delle strette di mano, delle pacche sulle spalle, dei complimenti gratuiti e un po\u2019 inutili.<\/p>\n<h3 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">Dai premi all\u2019azienda: la sfida di Moneyfarm\u00a0alla finanza<\/h3>\n<p class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4611 alignleft\" src=\"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/download-2-1.jpg\" alt=\"La storia di moneyfarm e i suoi premi\" width=\"259\" height=\"194\" \/>Da un po\u2019 era diventata una azienda vera, dipendenti (una ottantina), fatturato (in crescita costante), problemi vari, su tutti l\u2019affannosa ricerca degli utili e soprattutto di un modello sostenibile per cui incassi pi\u00f9 di quello che spendi. Ma adesso con 46 milioni di euro nel motore, iniettati da partner di notevole rango che hanno scelto di condividere il rischio perch\u00e9 insomma Moneyfarm funziona e pu\u00f2 crescere davvero lo vede anche un bambino, adesso si gioca tutto: pu\u00f2 diventare un\u2019azienda che cambia il suo mercato di riferimento e affermarsi stabilmente. Oppure no. Questo dilemma, il dilemma di ogni startup, il dilemma che hanno sentito anche\u00a0Larry Page\u00a0e\u00a0Sergey Brin\u00a0quando hanno fatto\u00a0Google, e\u00a0Mark Zuckerberg\u00a0con\u00a0Facebook, questo dilemma lo leggi chiaramente nel volto di Paolo Galvani.<\/p>\n<p class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">Che ha un volto cordiale ma vagamente tirato, per niente abbronzato, sollevato direi, come di chi ha danzato a lungo sul ciglio del burrone (fuori di metafora: se non chiudeva il round, chiudeva l\u2019azienda, del resto \u00e8 questo il destino delle startup che \u201cbruciano\u201d un sacco di soldi in investimenti nella speranza di crescere e conquistare il mondo, e la scommessa \u00e8 tutta nella capacit\u00e0 di trovare ogni volta pi\u00f9 soldi della volta precedente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Soprattutto mi appare concentratissimo, in questo mondo lo chiamano \u201cavere focus\u201d che non \u00e8 il fuoco sacro ovviamente, ma un unico obiettivo, senza distrazioni. Al punto che quando all\u2019inizio, per rompere il ghiaccio, gli faccio una battuta, neanche se ne accorge. Succede che la sede di Moneyfarm sia a via Antonio da Recanate proprio accanto ad un ristorante che ha messo insegne dappertutto, impossibile non notarlo: si chiama Pianeta Luna. \u201cMi hai invitato a casa\u201d gli dico. Lui mi guarda smarrito e poi mi dice che mica lo sapeva come si chiamava il ristorante che ha sotto l\u2019ufficio. Si chiama focus.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"https:\/\/www.moneyfarm.com\/it\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Moneyfarm<\/a>\u00a0\u00e8 una bella storia che seguo da lontano da anni. \u00c8 dall\u2019inizio che si dice che si tratta di una bella idea con una tecnologia che funziona. \u00c8 per questo che tutti\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/moneyfarm-culture\/moneyfarm-premiata-a-londra-come-miglior-piattaforma-dinvestimento\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">i premi<\/a>\u00a0e i premietti per gli esordienti li ha vinti tutti diventando il campione nazionale di un settore che fino a qualche anno fa neanche esisteva:\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/investire\/fintech-cosa-significa-perche-conviene\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">il fintech<\/a>, le startup digitali che innovano la finanza. Poi a un certo punto ho iniziato a sentire un certo scetticismo. Soprattutto fra i banchieri si ascoltavano discorsi tipo \u201cs\u00ec, sono bravi, certo, ma sono arrivati tardi, ci sono nel mondo competitor pi\u00f9 agguerriti\u201d. Morale: falliranno. E invece no: nel frattempo qualche banca \u00e8 fallita, qualche altra \u00e8 stata salvata per decreto, migliaia di sportelli hanno chiuso, qualche banchiere famoso \u00e8 andato a casa per manifesta incapacit\u00e0 manageriale. E Moneyfarm \u00e8 l\u00ec, che cresce giorno dopo giorno.<\/p>\n<h3 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">La dimostrazione che un\u2019altra finanza \u00e8 possibile<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Come finir\u00e0, lo vedremo. Come \u00e8 iniziata vale la pena di scoprirlo perch\u00e9 Moneyfarm \u00e8 gi\u00e0 adesso una lezione su cosa funziona e cosa non funziona nel mondo delle startup nostrane; ma soprattutto perch\u00e9 Moneyfarm \u00e8 la dimostrazione che un\u2019altra finanza \u00e8 possibile, che la tecnologia pu\u00f2 abilitare un sistema in cui i risparmiatori diventano investitori senza trucchi e senza inganni, senza\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/finanza-personale\/impatto-commissioni-investimenti-sicuri\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">commissioni\u00a0<\/a>nascoste e interessi occulti. Insomma, l\u2019inizio della storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il 1965. Paolo Galvani nasce a ottobre a Marostica, provincia di Vicenza, terra di orafi sopraffini. I suoi genitori fanno altro, due lavori normalissimi, che consentono al figlio di studiare tranquillo e laurearsi in statistica economica all\u2019universit\u00e0 di Padova. Destinazione: una banca. Inizia naturalmente alla\u00a0Popolare di Vicenza, ufficio titoli, praticamente fa quello che oggi fa il software di Moneyfarm, consiglia come investire i risparmi. \u00c8 bravo, e da l\u00ec finisce in Lussemburgo per\u00a0IMI, cinque anni, e a Londra per\u00a0Morgan Stanley\u00a0e poi\u00a0Deutsche Bank, altri cinque anni, diventa esperto di prodotti finanziari, \u201cmetto il naso nella finanza retail\u201d, dice lui con linguaggio tecnico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 2003 torna a Milano, si sposa, fa due figli e gli affidano una societ\u00e0 di Banca Sella, quella che si occupa della gestione di asset, grandi patrimoni. Solo tre anni, perch\u00e9 commette \u201cl\u2019errore pi\u00f9 grande che potessi fare\u201d, torna di nuovo a Londra per tornare a lavorare per Deutsche Bank, ma capisce subito che rischia \u201cdi finire di fare il bancario per tutta la vita, ma avevo gi\u00e0 capito che quello non era il mio mondo\u201d. Tra l\u2019altro era un mondo che stava crollando, sarebbe crollato, rovinosamente, portando a fondo le economie di mezzo mondo, nel 2008. \u201cMe ne sono andato via subito prima, ho negoziato un incentivo per uscire e sono uscito\u201d. Ma questo era solo l\u2019antefatto. La storia di Moneyfarm inizia adesso.<\/p>\n<h3 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">Gli inizi, nel 2009, con la finanza mondiale in ginocchio<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">\u00c8 il 2009. La finanza mondiale \u00e8 gi\u00e0 andata a gambe all\u2019aria. Il simbolo sono i banchieri di Lehman Brothers che lasciano i loro mega uffici di Wall Street con gli effetti personali in una scatola di cartone. Fallimento. Paolo Galvani \u00e8 tornato a Milano. Da un paio di anni si \u00e8 messo a studiare per cercare di capire \u201ccome la tecnologia pu\u00f2 cambiare i servizi finanziari\u201d. Tradotto: meno fregature per i risparmiatori e meno cibo per gli squali. Nel 2007 ha partecipato come socio, con un ex collega di\u00a0Banca Sella, alla fondazione di\u00a0Prestiamoci, una startup di prestiti\u00a0<em>peer-to-peer<\/em>, in pratica prestiti fra persone. Che ancora esiste, tra l\u2019altro, buon segno: ma non \u00e8 nemmeno quello il suo mondo. \u201cIo sono una persona di investimenti, non di prestiti\u201d.<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">\n<form id=\"newsletterForm\" class=\"elq-form g1-row\" action=\"https:\/\/s206298642.t.eloqua.com\/e\/f2\" method=\"post\" name=\"lead-it\">\n<div class=\"g1-row-inner\">\n<div class=\"g1-column g1-column-1\">\n<div class=\"g1-column-inner\">\n<div><\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/form>\n<\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-4614 alignleft\" src=\"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-content\/uploads\/sites\/12\/2018\/08\/download-5.jpg\" alt=\"Per ora \u00e8 la\u00a0startup\u00a0del 2018, grazie ad un round di investimenti da record che l\u2019ha resa una delle icone della nuova economia digitale italiana.\" width=\"259\" height=\"194\" \/>E occupandosi di investimenti per un decennio, ha capito che c\u2019\u00e8 un bisogno (le uniche startup che hanno un senso partono sempre da un bisogno da colmare): \u201cIo l\u2019ho visto come vengono trattati i risparmiatori quando entrano in banca con l\u2019idea di investire qualcosa. Ed ero, diciamo cos\u00ec, infastidito dall\u2019assoluta mancanza di consulenza indipendente\u201d. Pu\u00f2 sembrare un cavillo, la fissazione di un tecnico, e invece \u00e8 questo il motivo per cui ci sono stati gli scandali di\u00a0Banca Etruria\u00a0e prima ancora di decine di altre banche, con i risparmiatori truffati, e quando non truffati, beffati, e i risparmi di una vita in fumo (in qualche caso in parte recuperati per decreto attingendo ai fondi bancari di garanzia). \u201cPerch\u00e9 a persone di 80 anni vengono attribuiti profili di rischio massimo e affibbiati titoli con ritiro fra 20 anni? Non \u00e8 una battuta. \u00c8 successo. E succede perch\u00e9 manca una consulenza indipendente\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">Perch\u00e9 il sistema finanziario cos\u00ec non regge<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Paolo Galvani il sistema non lo ha solo studiato. Lo ha fatto funzionare. Ne era un ingranaggio fondamentale. Ecco perch\u00e9 quando mi dice \u201c\u00e8 un modello che non regge\u201d la mia soglia di attenzione di alza al massimo livello. Perch\u00e9 non regge? \u201cPerch\u00e9 si basa tutto sulle commissioni di collocamento. Il consulente finanziario incassa in percentuali diverse in base ai pacchetti di titoli che ti convince a comprare. Ed \u00e8 portato a venderti non i titoli pi\u00f9 adatti al tuo profilo, che pu\u00f2 avere una propensione al rischio molto diversa, ma quelli che lo fanno guadagnare di pi\u00f9. Non \u00e8 un vero consulente, \u00e8 un venditore mascherato. E questo crea i danni che abbiamo visto\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma perch\u00e9 non regge? A parte i risparmiatori che a volte ci rimettono tutto, il modello regge benissimo no? \u201cNo. Il modello funziona sulle commissioni dicevo e queste sono davvero esagerate. Faccio un esempio. Quanto sei disposto a pagare per la consulenza su un investimento di 10 mila euro? Diciamo 100 euro? \u00c8 gi\u00e0 tantissimo. L\u2019uno per cento. Eppure le commissioni reali, ma non dichiarate, sono molto pi\u00f9 alte\u201d. Quanto? \u201cA spanne posso dire che quando comprate dei titoli, un terzo di quel che pagate \u00e8 il prodotto, e due terzi sono la consulenza e la rete bancaria che gestisce l\u2019operazione\u201d. Per questo non regge? \u201cQuesta cosa funziona per i grandissimi investitori, che infatti ricevono una consulenza davvero personalizzata, su grandi capitali le commissioni giustificano un lavoro di quel tipo. Ma per tutti gli altri no: i piccoli risparmiatori sono invitati a comprare solo i titoli che retribuiscono di pi\u00f9 il venditore, e in pi\u00f9 pagano commissioni nascoste davvero esagerate\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Qui nasce l\u2019idea di Moneyfarm: offrire\u00a0<a href=\"https:\/\/www.moneyfarm.com\/it\/costi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">una consulenza onesta, adeguata ed economica a tutti<\/a>. Come? Con la tecnologia. In pratica il consulente \u00e8 un robot, ovvero un sistema di intelligenza artificiale molto umano, come vedremo. \u201cIn questo modo i costi sono abbattuti, e noi non guadagniamo su quel che vendiamo, ci \u00e8 indifferente se compri il prodotto A o il prodotto B, anzi ci conviene farti spendere il meno possibile per poterti offrire altre opportunit\u00e0\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea di una finanza onesta<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Questa l\u2019idea di base: uno\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/investire\/robo-advisor-ecco-come-il-digitale-sta-cambiando-il-modo-di-investire\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">robo-advisor<\/a>. Nel 2009 negli Usa si vedevano gi\u00e0 i primi tentativi in questo senso. Galvani ne inizia a parlare con ex collega di Banca Sella come Paolo Gesess che nel frattempo aveva aperto un piccolo fondo di venture capital, Jupiter, e nel 2010 con 700 mila euro di investimento (300 da\u00a0United Venture, che Gesess aveva fondato con Massimiliano Magrini; e il resto da amici e parenti, family and friends come si dice) nasce Moneyfarm (\u201cil nome lo ha trovato un\u2019agenzia creativa dopo una settimana di discussioni e ci \u00e8 piaciuto subito tantissimo\u201d). Partono in cinque, in un appartamentino a Citt\u00e0 Studi, in via Fucini. E tra i cinque c\u2019\u00e8 una figura chiave del successo:\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/finanza-personale\/moneyfarm-alla-tv-internazionale-cnbc-il-commento-di-dapra-allindomani-del-finanziamento-record\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Giovanni Dapr\u00e0<\/a>, 26 anni, conosciuto in Deutsche, dove aveva dimostrato doti di analista con passione per la tecnologia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La partenza di una startup in Italia non \u00e8 semplicissima. Nel settore del fintech \u00e8 peggio. Se poi ti proponi di gestire i risparmi delle persone, devi passare per l\u2019autorizzazione di Banca d\u2019Italia, \u201cche per cominciare ti chiede di depositare 400 mila euro\u201d. Si dir\u00e0, \u00e8 cos\u00ec ovunque. \u201cNon \u00e8 vero, nel\u00a0Regno Unito\u00a0per la startup fintech c\u2019\u00e8 una legislazione a parte, chiamata\u00a0sandbox, che consente di sperimentare cose nuove per un tempo limitato con regole diverse\u201d. Da noi no. Ecco perch\u00e9 il vero lancio di MoneyFarm \u00e8 nell\u2019estate del 2012. Lancio si fa per dire: \u201cIl prodotto era molto rudimentale, all\u2019inizio praticamente i primi clienti eravamo noi stessi\u201d. Ma l\u2019idea piace, e United Ventures guida un secondo round di investimenti da due milioni di euro. Come quando a poker vedi le carte, ti convinci che sono buone e fai un rilancio.<\/p>\n<h3 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">Il cuore di Moneyfarm \u00e8 un questionario<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Il rilancio consente di affinare il prodotto. Non solo la parte tecnologica, ma quella psicologica. Il cuore di Moneyfarm infatti \u00e8 un questionario di una ventina di domande (\u201call\u2019inizio erano cento\u201d) che costruisce un profilo di rischio e di ambizioni di chi lo compila. Pu\u00f2 sembrare banale ma \u00e8\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/guide\/finanza-comportamentale\/la-consulenza-finanziaria-la-gestione-delle-emozioni\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la base della cosiddetta \u201cfinanza comportamentale\u201d<\/a>. Spiega Galvani: \u201cLa finanza classica si basa su una assunzione molto forte, che tutte le scelte che facciamo siano razionali. Ma non \u00e8 cos\u00ec, vent\u2019anni di studi, che hanno portato a diversi premi Nobel, hanno dimostrato che non \u00e8 cos\u00ec, molte scelte non sono razionali, ci sono dei \u201cbias\u201d cognitivi che ci condizionano, dei pregiudizi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il questionario lo costruisce una delle persone che ha consentito a Moneyfarm di essere quello che \u00e8 oggi: \u201cBarbara Alemanni, insegna alla Bocconi, ci ha aiutato dal primo giorno\u201d. Una volta creato il profilo psicologico \u201cviene abbinato al miglior portafoglio possibile di titoli, selezionati dal nostro comitato investimenti sulla base di parametri quantitativi\u201d. L\u2019automazione \u00e8 tutta qui, ma porta ad un abbattimento delle commissioni allo 0,6 per cento e soprattutto ad una consulenza, diciamo cos\u00ec, \u201coggettiva\u201d.<\/p>\n<h3 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">L\u2019investimento di Allianz cambia la partita<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Moneyfarm a questo punto cresce. Clienti e fatturato col segno pi\u00f9, \u201craddoppiati ogni anno\u201d, gli utili no per\u00f2, \u201cperch\u00e9 decidiamo sempre di reinvestire tutto, non \u00e8 il momento di fermarsi, dobbiamo ancora crescere\u201d. I soldi finiscono di nuovo e nel 2016 tra i soci entra un colosso assicurativo come\u00a0Allianz, prende il 9 per cento della societ\u00e0 per circa sette milioni di euro (l\u2019azienda finora ha raccolto circa 70 milioni di euro, dati\u00a0<a href=\"https:\/\/www.crunchbase.com\/organization\/moneyfarm\/funding_rounds\/funding_rounds_list\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Crunchbase<\/a>). \u00c8 l\u2019antipasto del\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/moneyfarm-culture\/continuiamo-a-crescere-importante-round-di-finanziamento-da-46-milioni-di-euro\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">maxi aumento di capitale di qualche mese fa<\/a>, guidato proprio da Allianz che quando si tratta di startup non si limita a riempirsi la bocca di parole evidentemente, ma fa sul serio. Ci vede una opportunit\u00e0 di business reale. E una scalabilit\u00e0 fuori dall\u2019Italia. Il Regno Unito gi\u00e0 fatto, \u201cora stiamo valutando Francia, Germania o Spagna\u201d. E ci sono nuovi prodotti finanziari in arrivo: il primo sul fronte delle pensioni.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Ovviamente la corsa non \u00e8 finita. Anche perch\u00e9 la societ\u00e0 ancora brucia diversi milioni di euro l\u2019anno: \u201cIl dubbio di fondo, la nostra grande domanda \u00e8: come trovare un equilibrio fra velocit\u00e0 di crescita e sostenibilit\u00e0 economica. Ovvero quando \u00e8 il momento di ridurre le spese di marketing per trovare nuovi clienti, oggi sono 30\u00a0mila fra Italia e Regno Unito, e concentrarci sul profitto?\u201d. Nei business plan di maggio, il pareggio, il mitico break even, \u00e8 previsto per il 2020. Vedremo. Intanto la societ\u00e0 \u00e8 valutata attorno ai 100 milioni, lui e Giovanni Dapr\u00e0 ne detengono ancora circa il 10 per cento, non \u00e8 male come risultato.<\/p>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Certo, Galvani si rende perfettamente conto che con il suo progetto sfida frontalmente una intera categoria professionale, quella dei promotori finanziari. \u201cSaranno pi\u00f9 di 30 mila in Italia\u201d. Che fine faranno? \u201cDevono cambiare modello\u201d. Ma non parla da trionfatore, non \u00e8 il suo carattere. E porta le cicatrici di aver condotto con successo una startup in Italia (\u201clo so che qui \u00e8 pi\u00f9 duro che a Londra, lo so che i soldi per crescere li ho dovuti trovare in Europa, per\u00f2 sticazzi, non mi appassiona il tema del lamento nazionale\u201d).<\/p>\n<h3 class=\"titoletto\" style=\"text-align: justify;\">Profilo basso, mai un accenno di \u2018populismo\u2019 nel racconto<\/h3>\n<p class=\"selectionShareable\" style=\"text-align: justify;\">Quando gli chiedo perch\u00e9 non trasmetta felicit\u00e0 il suo racconto, ma piuttosto una battaglia in corso, mi dice: \u201cSono stati mesi pesanti, prima dell\u2019ultimo aumento di capitale. Dovevamo trovare tanti soldi, vedevamo l\u2019interesse degli investitori, ma fino a quando non chiudi non \u00e8 fatta. E se non ce l\u2019avessimo fatta, saremmo andati tutti a casa. E sarebbe stato davvero un peccato\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Prima di salutarlo gli chiedo perch\u00e9 in questi anni Moneyfarm abbia tenuto un profilo cos\u00ec basso, in fondo ribaltano il sistema finanziario che non \u00e8 popolarissimo, potevano presentarsi come dei Robin Hood in difesa dei risparmiatori, invece sono sempre rimasti sobri, mai un accenno di quel populismo che adesso va tanto di moda. \u201cForse avremmo potuto essere pi\u00f9 aggressivi \u00e8 vero, ma noi non siamo quella roba l\u00ec. Epper\u00f2 a gennaio entrano in vigore le nuove regole europee,\u00a0<a href=\"https:\/\/blog.moneyfarm.com\/it\/investire\/guida-rapida-alla-mifid-ii-cosa-cambia\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">la\u00a0direttiva Mifid II<\/a>, prevede fra le altre cose che le commissioni debbano essere rese esplicite al cliente. Tutti allora capiranno la differenza fra noi e gli altri\u201d. E per un attimo finalmente, sorride.<\/p>\n<\/div>\n\n\n<p><center><a href=\"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/consulenza-finanziaria-richiesta-preventivo-gratuito\/\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" id=\"reminder\" src=\"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/consigliocivispro.png\" width=\"483\" height=\"51\" border=\"0\"><\/a><\/center><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Per ora \u00e8 la\u00a0startup\u00a0del 2018, grazie ad un round di investimenti da record che l\u2019ha resa una delle icone della nuova economia digitale italiana. Gli inizi difficili, poi la crescita costante. Ma il successo \u00e8 lontano.\u00a0Immaginano un nuovo mondo della finanza, dove i consulenti non si comportino da venditori. Una sfida tutt\u2019altro che semplice. Colloquio\u00a0con il fondatore Paolo Galvani\u00a0<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[349],"tags":[200,346],"class_list":["post-4609","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-moneyfarm","tag-allianz","tag-moneyfarm","category-349","description-off"],"views":1487,"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4609","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=4609"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4609\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":4616,"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/4609\/revisions\/4616"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=4609"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=4609"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.civispro.it\/areafinanziaria\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=4609"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}