Novità 2013 sulle detrazioni

Il percorso della Legge di Stabilità in Parlamento sta portando a numerosi ripensamenti da parte del governo, alle prese con gli emendamenti e le richieste della politica. Alla luce di questo stato di perenne cambiamento, appare opportuno chiedersi su cosa ne sarà delle detrazioni fiscali.

La diminuzione del cuneo fiscale sembra la strada intrapresa dal governo Monti per sostituire la doppia strada Irpef – Iva. La prima notizia, confermata dall’accordo tra le parti, è la cancellazione definitiva della temuta retroattività delle detrazioni fiscali, secondo cui le nuove norme su tetti e agevolazioni dovevano entrare in vigore fin dalla dichiarazione dei redditi per l’anno 2012.

Per riuscire ad arrivare ad una situazione chiara che non lasci scontento nessuno, viste le enormi mobilitazioni sia politiche, che non, l’ipotesi più accreditata, al momento, è quella di un tetto alle detrazioni in base al reddito. Questo significa che, ad oggi, le deduzioni fiscali sarebbero destinate ai lavoratori dipendenti probabilmente nella fascia tra i 40 e i 55 mila euro di reddito all’anno, mentre solo nel 2014 si potrà prevedere una eventuale estensione ai lavoratori autonomi.

La bozza originaria prevedeva profonde innovazioni nel settore delle detrazioni. Il primo grande cambiamento riguardava i contribuenti che dichiarano più di 15 mila euro l’anno, i quali avrebbero potuto usufruire di una limite massimo di detrazione sulle imposte di 570 euro, in seguito all’introduzione del tetto di tremila euro fissato dal governo con la Legge di Stabilità sulle detrazioni del 19%. A questo andava aggiunta la nuova franchigia universale di 250 euro introdotta su alcune deduzioni e sulle detrazioni del 19% (che includevano anche le spese mediche).

La retroattività delle detrazioni fiscali impone ai contribuenti il calcolo immediato di quanto spettante e dovuto, ricordando inoltre che, secondo la nuova normativa, non resta in vigore il tetto di 4 mila euro per le spese detraibili relative al mutuo casa, che sarà invece ricondotto al tetto massimo dei 3 mila euro (ma ciascun coniuge potrà usufruire del tetto di detrazione se il mutuo è cointestato). Non ci resta che mettere mano alla calcolatrice e sperare che di non avere brutte sorprese al termine dei calcoli sulle detrazioni per la dichiarazione dei redditi 2012.