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Ritardo dell’aereo e “overbooking”

aereoIl Regolamento UE 261/2004 disciplina una serie di obblighi a carico della compagnia aerea, qualora questa possa ragionevolmente attendersi che il volo sarà ritardato.

Il nostro ordinamento giuridico prevede delle misure a carattere risarcitorio in caso di ritardo del volo di oltre tre ore rispetto all’orario di arrivo: consiste in un indennizzo monetario, variabile tra i 250 e i 600 euro, in misura stabilita in base alla lunghezza della tratta aerea, da corrispondere, alternativamente, in contanti, bonifico bancario, con versamenti o assegni bancari, o, previo accordo firmato dal passeggero, con buoni di viaggio e/o altri servizi.

E’ risarcibile anche il maggior danno (ad es.: rientrare dall’aeroporto col più costoso taxi perché il treno non è più disponibile o, ancora, il sovrapprezzo giornaliero del parcheggio della propria auto in aeroporto).

Naturalmente questi indennizzi sono dovuti salva la prova liberatoria della compagnia aerea e consistente nell’aver adottato tutte le misure idonee ad evitare il danno (ad es. il caso di un aeroporto chiuso per le pessime condizioni meteorologiche esclude la compagnia aerea da qualsiasi responsabilità in merito al ritardo dei propri voli).

Caso particolare è quello del c.d. “overbooking”, ossia il risultato tipico di una cattiva organizzazione della compagnia aerea o del “tour operator”, che non giustifica l’esonero da responsabilità ma costituisce invece inadempimento specifico e pienamente imputabile (Tribuna di Monza 15 Febbraio 2005).

In caso di ritardo tra 2 e 4 ore (tra 2 e 3 ore nel caso di voli all’interno dell’UE, tra 3 e 4 ore Extra UE e per fasce di chilometraggio di volo ) è altresì previsto a carico del vettore il c.d. “diritto ad assistenza

Questo consiste nella fornitura di pasti e bevande in congrua relazione alla durata dell’attesa. Se questa perdura fino a tarda notte, è prevista anche la sistemazione in albergo, con trasporto tra l’aeroporto e il luogo di sistemazione. Il viaggiatore ha altresì diritto ad effettuare gratuitamente almeno due chiamate telefoniche o messaggi via telex, fax o posta elettronica.