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Agevolazioni assunzioni lavoratori in Aspi e recupero contributo addizionale

incentiviCol “Pacchetto Lavoro” (Legge 99/2013) il legislatore ha previsto un’agevolazione nei confronti del datore che assume i lavoratori in regime di Aspi.
Per poter usufruire dell’agevolazione l’assunzione  non deve far seguito ad un obbligo indicato dalla  legge.
L’incentivo consiste nel 50% dell’indennità residua non goduta di Aspi per ogni mensilità di retribuzione. Per poterne godere il datore deve stabilizzare il lavoratore a tempo pieno e indeterminato
La somma mensile, a credito per l’azienda, non può superare l’importo della retribuzione erogata al lavoratore nel corrispondente mese.

 Altra misura incentivante per l’assunzione a tempo indeterminato è nel caso in cui il datore di lavoro, alla scadenza del contratto a termine, procede alla trasformazione a tempo indeterminato del rapporto di lavoro con il medesimo lavoratore. In questo caso usufruisce del recupero integrale del contributo addizionale dell’1,40% (contributo Aspi) versato nei mesi precedenti.
La riforma Fornero L.92/2012 prevedeva che suddetto recupero avvenisse solo per un massimo di 6 mensilità.
La legge di stabilità (l.147/2013) ha invece soppresso il limite temporale, con la conseguenza del recupero integrale del contributo versato in tutto l’arco temporale pregresso.
Nel caso di assunzione entro 6 mesi dalla cessazione del rapporto al termine dal recupero dell’addizionale Aspi vengono sottratti in mesi di interruzione del rapporto di lavoro.

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